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Golfo di Baratti

Golfo di Baratti

Residence vicino al Golfo di Baratti

Il Residence Le Corti di Montepitti è una meta molto indicata per i turisti che visitano la Toscana. Ciò è dovuto alla qualità dei suoi servizi, al clima gradevole e al suo posizionamento, che consente un facile accesso alle maggiori attrattive della regione. Fra queste figura senza dubbio il Golfo di Baratti, che dista solamente 12 chilometri da Le Corti di Montepitti.

Si tratta di un luogo caratterizzato da una spiaggia sabbiosa, un’acqua limpida e cristallina, una pineta secolare e delle dune coperte da ginepri e mirti. La sabbia è contraddistinta da tonalità dorate e ambrate, dovute alle rimanenze di ferro derivanti dalle antiche lavorazioni di questo metallo da parte della civiltà etrusca. Dalla vicina Isola d’Elba proveniva infatti il ferro che veniva in seguito lavorato dagli Etruschi nelle località di Populonia e Baratti.

Golfo di Baratti - Le Corti di Montepitti
Val di Cornia Mare - Le Corti di Montepitti

Grazie ai fondali bassi, l’acqua del golfo è decisamente adatta per un bagno in tutta sicurezza dei più piccoli, ma anche per le persone che non sono pratiche del nuoto.

Il Golfo di Baratti presenta un porto turistico che si trova non distante dal vecchio porto etrusco, impiegato in tempi antichi proprio per il mercato del ferro. Questo metallo ha cambiato nel corso del tempo il volto della baia, che al giorno d’oggi presenta un arenile che risplende alla luce del sole.

La sabbia è circondata da una viva macchia mediterranea; il golfo vede in alcuni tratti la presenza di una fresca e rigogliosa pineta che si contraddistingue per i suoi pini domestici e marittimi. Nei mesi primaverili ed estivi i turisti potranno godere in questo luogo non solo della bellezza di una località inalterata, ma anche della brezza marina capace di mitigare le alte temperature.

Lungo la strada che attraversa il golfo nella sua interezza si trovano delle costruzioni di pietra, fra cui alcune delle più affascinanti tombe etrusche dell’intera regione. Queste furono scoperte agli inizi del ‘900, poco prima di rinvenire anche l’acropoli di Populonia, sulla collina posta a ovest dell’insenatura.

Agli inizi del secolo scorso il tratto costiero del golfo era caratterizzato dalla massiccia presenza di residui di ferro risalenti ai tempi dell’antica civiltà etrusca: si trattava di un ammasso capace di raggiungere un volume di un milione di metri cubi. Questo materiale, a metà anni dieci del secolo scorso (durante la prima guerra mondiale) era enormemente richiesto, tanto da spingere alcune aziende a effettuare delle stime sulla quantità di residui ferrosi presenti, per tentare in seguito uno sfruttamento di tipo industriale.

Sul finire degli anni venti la società Marina di Populonia decise di optare per una utilizzazione edilizia del golfo; tuttavia, l’attività turistica sempre più crescente dell’insenatura portò il comune a dichiarare l’area come inedificabile. Solamente nel 1998 il Golfo di Baratti fu catalogato come area del nuovo Parco Archeologico di Baratti e Populonia, curato dalla società Parchi della Val di Cornia.

Residence Costa degli Etruschi in Toscana - Le Corti di Montepitti
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